La nuova filantropia: economia e diritto per una società digitale collaborativa

La nuova filantropia: economia e diritto per una società digitale collaborativa

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L’espressione “nuova filantropia” (New Philanthropy) è nata all’interno della generazione di imprenditori del dot-com, l’industria dell’informatica e del digitale, come una filantropia
diversa e “strategica”, interessata a, e capace di, produrre e misurare gli impatti del benfare.
Più in generale, però, la locuzione si riferisce al vasto movimento teorico e sociale per ripensare il non-profit, la liberalità, l’impegno solidale e collaborativo.
I caratteri che contraddistinguono la “nuova filantropia” vanno a toccare e modificare profondamente alcune connotazioni classiche del donare, rivelando e provocando cambiamenti nell’antropologia giuridica ed economica. Cambiano i tempi e le prospettive del donare: le attività benefiche diventano parte integrante delle strutture corporate; i lasciti sono reinterpretati come investimenti “durante la vita”, per poterne apprezzare rapidamente i risultati. Si ridefiniscono gli scopi del dare: chi dona mira a creare un impatto e a risolvere problemi più che a celebrare o ricordare la benevolenza di qualcuno.
Si estendono i soggetti del donare: gli autori anche minuti del dono si moltiplicano esponenzialmente e la donazione più piccola acquista peso e rilevanza nel suo fare rete e fare massa. Si diversificano gli oggetti del dono: si donano beni ma anche attività, tempo e capacità, conoscenze e informazioni.
Mutano le procedure del donare: il donatore non è più necessariamente anonimo e certamente vuole seguire il percorso del proprio dono: trasparenza, accesso ai dati, tracciabilità delle attività, conoscenza degli impatti sono le richieste che accompagnano l’impegno per la liberalità. Si trasformano e ridefiniscono i confini tra pubblico e privato: chi dona i propri dati genetici può voler oltrepassare la comune comprensione, anche giuridica, della privacy; attività tradizionalmente pubbliche sono riallocate a formazioni sociali; le ragioni, i modi e i luoghi del profitto e del non-profitto si intersecano e ibridano; i valori etici e sociali intessono il dialogo tra mercato e mondo della solidarietà.
Questi emergenti e multiformi laboratori filosofici e sociali per la filantropia stanno generando sperimentazioni e ripensamenti di istituti e strumenti economico-giuridici. A diritto ed economia si chiede di offrire sostegno adeguato e flessibile alle forme diverse e molteplici del “dare” e del “donare”, e di aprire spazi di creatività e innovazione. La complessa architettura del donare contemporaneo è vasta e articolata. Una nuova epistemologia del donare-lo scenario di conoscenza che informa la nuova liberalitàsi accompagna alle nuove tecnologie informatiche partecipative del dono e a una democraticità del dono-la capacità per molti o tutti di dare, ma anche i criteri di controllo del corretto funzionamento delle istituzioni per il dono.
Il Convegno “La Nuova Filantropia. Economia e diritto per una società digitale collaborativa” propone uno spazio di riflessione e dialogo tra discipline diverse, e di presentazione di esperienze economico-giuridiche e tecnologiche tese a una cultura visionaria del dare. Due momenti artistico-letterari incorniciano la giornata.

Gianna Martinengo porterà l'esperienza del progetto Expo Women Global Forum da lei ideato.